
Le luci della centrale elettrica illuminano le periferie delle città, si vedono dalle tangenziali, dalle strade provinciali, dalle nostre finestre a contemplare il panorama delle case popolari tutte uguali.
Con la scritta COOP rossa che svetta e i camion dei netturbini che investono i nottambuli e passano a pulire quel poco di sporco e di disturbo che siamo riusciti a provocare. canzoni senza stelle, con costellazioni di macchie di sperma sui tuoi vestiti neri, che strillano di carceri speciali e di lavori rari.
Siano scivoli per te le occhiaia dei pendolari e le merde dei cani.
Portami a bere dalle pozzanghere. a subaffittare i pezzi dei vecchi cantautori, di De Andrè che stava seduto per cantare, ubriaco fradicio, e dei gruppi punk dei primi anni ottanta che si fabbricavano vestiti adatti per combattere le loro guerre stellari.
E non si pettinavano abbastanza per vederti.
Con canzoni contagiate, siringhe male disinfettate, canzoni con l’epatite e occhi di criptonite.
Assaltatori dei cieli e tuffatori dai grattacieli.
Io e te tre metri sotto terra. Incitamenti a resistere spudoratamente e tanta santa impazienza.
Ci piscino pure addosso gli angeli e i conoscenti morti negli incidenti stradali.
Proteggimi dai lacrimogeni. E proteggimi le sopracciglia dai manganelli.
E' ora di ricucirsi i polsi.
6 commenti:
Valentì, guai a te se non ti fai vedere il 27...dobbiamo andare a conoscerlo di persona :)
già, krapp ha ragione!
e portategli i miei saluti... ;-)
questo gruppo mi ha folgorato.
tuttavia, raramente mi interessano "le persone" dietro la musica (ma anhe i libri ecc).
giovedì mi arriva il disco (originale). poi vi dico.
Secondo me sei influenzata dall'opinione che ha Barney Panofsky sugli artisti :)
stando sottoterra, è difficile, ricucirli.
il disco nun lo trovo qui a milano.
però faccio presente che le luci è uno solo e ha 24 anni e si chiama vasco.
w last.fm
Posta un commento