
"In preda ad uno shock violentissimo,
nella miseria e vicino al tuo cuore
mandavo profumi d’incenso nelle
tue occhiaie,
Le fosse ardeatine
combinavano credenzee sogni - io ero partita, tu eri tornato -
la morte
era una crescenza di violenze che non si sfogavano
nella tua testa d’inganno.
Le acque limacciose del mio disinganno
erano limate dalla tua gioia e dal mio averti in mano,
vicino e lontano come il turbine delle stelle d’estate.
Il vento di notte partiva e sognava cose grandiose:
io rimavo entro il mio potere e partecipavo al vuoto.
La colonna vertebrale dei tuoi peccati
arringava la folla: il treno si fermava
ed era entro il suo dire che sostava il vero.
Nell’incontro con la favola risiedevano i banditi".
Nell’incontro con la favola risiedevano i banditi".
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